⛰️ Trail Running

L'inferno di Réunion: Mathieu Blanchard riuscirà a domare il muro dei 10.000?

L'inferno di Réunion: Mathieu Blanchard riuscirà a domare il muro dei 10.000?

L'isola di Réunion non perdona gli impostori e quest'anno il verdetto ricade su un Mathieu Blanchard che arriva con sete di riscatto dopo la sua prova discreta al Mont-Blanc. La Diagonale des Fous, con i suoi 175 chilometri e un dislivello positivo che rompe ogni logica di allenamento convenzionale, si presenta questo 22 ottobre come lo scenario di un duello generazionale contro il campione in carica, Aurélien Dunand-Pallaz. Non è solo una gara di resistenza; è una carneficina tecnica dove le radici umide e i sentieri di basalto di Cilaos sono soliti divorare i quadricipiti di chi osa sfidare il ritmo dei locali.

L'assedio ai circhi naturali

Il tracciato della Diagonale è un costante spaccagambe che obbliga a transizioni mentali brutali tra il caldo asfissiante della costa a Saint-Pierre e il freddo pungente delle vette. Mentre Blanchard cerca quel primo posto che gli sfugge al Grand Raid, l'attenzione tecnica si concentra sul passaggio nel Cirque de Mafate. In questa enclave inaccessibile via terra, l'autosufficienza e la gestione della fatica segnano il confine tra il successo e la crisi definitiva. I 10.150 metri di ascesa accumulata non sono cifre da podio, sono una sentenza per chiunque non domini l'arte di correre su terreni tecnici e sconnessi.

L'armata francese contro la spinta internazionale

Anche se i riflettori mediatici sono puntati sulle 100 miglia, il Trail de Bourbon e la Mascareignes hanno guadagnato peso quest'anno con liste di partenza che includono nomi capaci di frantumare i cronometri sui single track più stretti di Hell-Bourg. Lo Zembrocal Trail, nel suo formato a staffetta, aggiunge una pressione extra di velocità pura su un terreno che, per definizione, è lento e ostile. La vera notizia risiede nello stato del terreno dopo le ultime piogge; i locali riportano un fango denso che trasformerà le discese verso l'oceano in autentiche piste di pattinaggio dove la trazione dei tasselli sarà più determinante della capacità polmonare.

Jean-Philippe Tschumi, un altro dei grandi favoriti, si è allenato specificamente sui gradini infiniti che caratterizzano l'ascesa da Cilaos. Se il ritmo di testa si manterrà sotto le 23 ore nei primi 150 chilometri, potremmo assistere a un record storico, a patto che il muro di fatica che solitamente appare all'uscita da Mafate non detti legge diversamente. La gestione del sonno e l'idratazione in questo clima tropicale saranno, ancora una volta, i giudici silenziosi di una prova che disprezza i corridori d'asfalto e consacra i sopravvissuti.

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Eventi in questo articolo

OTT22
Trail Running•100 Miglia

Zembrocal Trail

Saint-Joseph, Corse, Francia151 km+9130 m
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La Diagonale des Fous

Saint-Pierre, Corse, Francia175 km+10.150 m
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Trail Running•100K

Le Trail de Bourbon

Cilaos, Corse, Francia100 km+6090 m
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Trail Running•50 Miglia

La Mascareignes

Hell-Bourg, Corse, Francia70 km+4000 m