Mavi García non arriva a Maó solo come la grande stella del 25° anniversario della Volta Cicloturista Internacional a Menorca, ma come il simbolo di un cambio della guardia sull'asfalto delle Baleari. Dopo un 2025 da sogno, culminato con il podio mondiale a Kigali e il successo al Tour de France Femmes, la maiorchina guiderà un gruppo che quest'anno rompe il proprio soffitto di cristallo con oltre 60 donne iscritte, una cifra record per un appuntamento che celebra la sua venticinquesima edizione sotto l'aura del mito.
Il tracciato di quest'anno, condizionato dai lavori sul tradizionale passaggio di S’Enclusa, obbligherà i partecipanti ad affrontare la salita di Sa Roca durante la tappa regina di sabato. Con 94,3 chilometri di puro percorso spaccagambe, il gruppo si snoderà lungo il Camí d’en Kane e Es Migjorn Gran prima di cercare il ristoro al punto di rifornimento di Cala Galdana. È un percorso tecnico, dove il vento di tramontana suole dettare legge e dove mantenere il ritmo nei falsi piani è vitale per evitare la temuta crisi prima di rientrare nella capitale.
L'organizzazione ha disegnato un fine settimana che è pura archeologia del ciclismo. Insieme a Mavi, pedaleranno figure che sono storia viva: dal tre volte sul podio del Tour Joseba Beloki fino al campione del mondo Maurizio Fondriest e Ibán Mayo. La mistica si completa con la dedica speciale a Miguel Indurain, Perico Delgado e Dori Ruano, nomi che hanno forgiato il carattere di questa prova lungo un quarto di secolo. Domenica, l'epilogo non perdona: il muro di Monte Toro attende con le sue rampe impossibili per selezionare chi avrà ancora watt nelle gambe dopo tre giorni di competizione.
Come novità strategica per questo 25° anniversario, l'ingresso finale a Maó avverrà per la Costa de Ses Voltes, un'ascesa breve ma esplosiva che porterà i ciclisti direttamente nel cuore di Plaza Constitución. Con un aumento del 25% della partecipazione totale sfiorando i 400 iscritti, la Volta a Menorca dimostra che il cicloturismo di fondo, lungi dall'esaurirsi, vive il suo momento più dolce tra i muretti a secco e l'azzurro infinito del Mediterraneo.