Può un uomo correre più veloce della storia del suo stesso paese sulle strade che lo hanno consacrato? Hiko Tonosa torna questa domenica sull'asfalto della Irish Life Dublin Marathon non solo per difendere il titolo di campione nazionale, ma per frantumare il crono di 2:09:42 che lui stesso ha siglato l'anno scorso. L'atleta del Dundrum South Dublin AC guida una start list d'élite dove l'etiope Ashenafi Moges parte come l'uomo da battere con un personale stratosferico, ma l'attenzione della stampa specializzata è tutta su Tonosa e sulla sua capacità di reggere il ritmo di testa per ritoccare il record irlandese in casa.
Il tracciato dublinese, noto per essere un vero spaccagambe nella seconda metà, presenta quest'anno un'incognita extra: il meteo. Le previsioni per domenica 25 ottobre allertano su raffiche di vento che potrebbero superare i 30 km/h, un fattore critico che obbligherà i top runner a gestire il drafting con precisione chirurgica per evitare una crisi prematura prima di impattare contro il temuto muro del chilometro 35. Non ci sarà spazio per errori tattici in un percorso che conferma la partenza a Leeson Street Lower e l'arrivo a Mount Street Upper.
Tra le donne, l'etiope Askale Alemayehu Adula arriva con i gradi della favorita assoluta, minacciando il record del percorso di 2:24:13 stabilito appena dodici mesi fa. La profondità del campo partenti è insolita per un appuntamento che, nonostante le polemiche sul nuovo sistema di sorteggio, ha fatto registrare il tutto esaurito con 22.500 pettorali. Gli amatori dovranno fare i conti con un dislivello accumulato ingannevole in zone come Phoenix Park, dove il vento tende a incanalarsi e a punire le gambe di chi non ha conservato un ultimo colpo in canna per la volata finale nel cuore della capitale irlandese.