Correre sopra le nuvole non è una metafora nella Vall de Núria; è un'esigenza fisica che questo fine settimana porterà al limite i 600 eletti per la 19ª edizione della sua mitica Olla. Con il 72% del tracciato della Olla Clàssica (21,5 km e 1.940m D+) che si snoda sopra quota 2.700 metri, la vera notizia non è solo il fango, ma la pressione atmosferica e un meteo che torna a giocare a nascondino con l'organizzazione.
L'ombra del 2025 e lo spettro della neutralizzazione
Dopo l'edizione dello scorso anno, in cui il Meteocat ha costretto a tagliare il percorso a 17 km a causa di forti temporali elettrici, nella valle si respira una tensione contenuta. I veterani dei Pirenei sanno che il Puigmal, con i suoi 2.913 metri, non perdona. Se le previsioni di instabilità fossero confermate per questa domenica, potremmo vedere di nuovo i direttori di gara attivare il protocollo di sicurezza al Coll de Finestrelles, neutralizzando il passaggio sulle creste più esposte.
Duello tra titani nella skyrace più pura
Dal punto di vista sportivo, lo spettacolo è assicurato. Dopo il dominio di Lluís Puigvert e Gabriela Lasalle nella passata edizione, la Valls de l'Olla cerca eredi che possano avvicinarsi ai record galattici di Stian Angermund e Maude Mathys. Non sarà facile. Il terreno è un autentico spacca-gambe: un single track tecnico, senza un solo centimetro di asfalto, dove la gestione del lattato nelle ascese al Pic de Segre e Nou Fonts decide chi arriverà vivo alla discesa finale verso il Santuario.
L'azione scatta sabato con la Olla Vertical. Sono appena 4 chilometri, ma con un dislivello positivo di 950 metri che rappresenta un muro verticale diretto dalla spianata di Núria fino alla cima del Puigmal. È la disciplina degli specialisti della potenza pura, dove le pulsazioni sfiorano la soglia massima fin dal primo metro. Per chi cerca una transizione più dolce, la Mitja Olla offre 12,5 km di intensità, condividendo l'essenza dell'alta montagna ma evitando le creste più tecniche del confine.
Senza accesso stradale, con il treno a cremagliera come unico cordone ombelicale con la civiltà, l'Olla de Núria continua a essere l'ultimo baluardo dello skyrunning romantico. Qui non esiste drafting, solo il corridore contro il debito d'ossigeno e la tecnicità di un terreno che, ogni anno, si incarica di ricordare chi comanda nei Pirenei orientali.