La leggenda si è risvegliata e non farà prigionieri. Dopo un decennio di assenza dai radar, il mitico Ballon d’Alsace torna questo fine settimana come giudice supremo della Gueule du Fauve (L). Non si tratta di un semplice cambio di percorso; è il recupero del DNA più puro di Belfort, quello che impone ai triatleti di scollinare a 1.247 metri di altitudine dopo un'ascesa di 9 chilometri capace di spezzare il ritmo a chiunque abbia peccato di ottimismo nella frazione di nuoto al lago di Malsaucy.
Il segmento ciclistico di 90 chilometri, con i suoi 1.300 metri di dislivello positivo, si trasforma così in un autentico spaccagambe dove la gestione dei watt sarà l'unica garanzia per non arrivare svuotati in T2. I veterani del posto sanno che il Ballon d’Alsace non si scala, si sopravvive, e la discesa tecnica verso Sermamagny metterà alla prova la perizia degli specialisti prima di infilare le scarpe per la mezza maratona finale lungo i sentieri della presqu'île.
Un evento 'Sold Out' a tempo di record
L'attesa è febbrile. L'organizzazione ha registrato il tutto esaurito in tutte le distanze, dalla esplosiva Coup de patte (S) alla esigente Rugissante (M), confermando che il Triathlon du Lion ha recuperato il suo status di appuntamento imperdibile nel calendario europeo. Con oltre 2.000 pettorali assegnati, la densità di atleti di livello regionale e nazionale assicura una battaglia senza quartiere fin dalle prime bracciate.
Occhio al meteo, che in questa zona della Francia è spesso traditore a maggio. Sono previste condizioni variabili che potrebbero trasformare il settore di corsa — un tracciato 100% natura attorno al lago — in un terreno pesante se la pioggia dovesse fare la sua comparsa. Chi cercherà il drafting nei tratti consentiti delle distanze minori dovrà fare attenzione alle raffiche di vento che solitamente si incanalano nella valle.
Quest'anno, inoltre, l'evento lancia una sfaccettatura inclusiva con l'aquathlon per joëlettes, integrando lo sport adattato nel cuore della competizione. Tutto è pronto alla base nautica affinché il ruggito del leone di Belfort torni a farsi sentire con la forza di un tempo.