La tirannia del dislivello sulla costa normanna
Trentasei per cento di pendenza media nel tratto più agonizzante della Côte de Saint-Laurent. È questa la cifra che toglie il sonno ai favoriti che questo sabato si sfidano nel Triathlon Longue Distance (L) – Lepape. Non è solo una salita; è un'imboscata di 300 metri situata appena fuori dalla T1 che costringe i triatleti a spingere sui pedali con tutta la forza e a pregare che la catena non salti sotto una tensione estrema. Quest'anno, la vera notizia non è la partecipazione di massa, ma l'incognita se il due volte vincitore e detentore del record, William Mennesson, riuscirà a contenere l'assalto di una nuova generazione di specialisti dei watt che cercano di spodestarlo su un circuito no-draft che non permette il minimo respiro tattico.
L'asfalto di Deauville è spesso traditore. Le previsioni meteo indicano raffiche di vento laterale che potrebbero trasformare la frazione ciclistica di 88 chilometri in un vero inferno per le bici da crono. Nel paddock si mormora che diversi atleti élite stiano optando per profili di ruota meno aggressivi per evitare spaventi nelle discese tecniche verso la valle del Touques. Chi non gestirà bene l'acido lattico su quelle rampe al 15% che costellano il percorso, arriverà alla transizione con le gambe di legno, affrontando una mezza maratona finale sulle iconiche Planches de Deauville che sembrerà eterna sotto il sole di giugno.
La velocità pura domina la domenica
Mentre i puristi del fondo si leccano le ferite, domenica l'attenzione si sposterà sul Loubsol Distance Olympique (M). Qui il copione cambia radicalmente: si prevede una nuotata selvaggia nel Canale della Manica, con correnti che spesso portano fuori rotta i nuotatori meno esperti. La chiave sarà l'uscita dall'acqua; i primi 500 metri di corsa sulla sabbia fino alla zona cambio definiranno chi entrerà nel gruppo di testa. Per chi cerca un debutto meno agonizzante, il Triathlon Découverte (S) servirà da test sabato, mentre venerdì sera, la 10KM – Powerade metterà alla prova la velocità pura dei runner locali su un tracciato completamente pianeggiante ma sferzato dalla brezza marina.
Il record di 3:51:30 sulla distanza L sembra blindato, ma l'aggressività con cui si sta correndo questa stagione nel circuito europeo suggerisce che, se il vento concederà una tregua, potremmo vedere tempi parziali strabilianti. La pressione ricade sulle spalle dei locali, obbligati a difendere il fortino contro l'armata britannica che attraversa il canale con sete di podio.