⛰️ Trail Running

Il muro dei 3.300 metri: qualcuno riuscirà a battere il crono di Victor Richard?

Il muro dei 3.300 metri: qualcuno riuscirà a battere il crono di Victor Richard?

La calma tesa a Courmayeur si rompe questa domenica con l'inizio del TOR330 - Tor des Géants, ma tutti gli sguardi sono rivolti a un fantasma che percorre i sentieri della Valle d'Aosta: lo stratosferico record di 66 ore e 8 minuti fissato da Victor Richard lo scorso anno. Dopo un decennio in cui il dominio di Franco Collé sembrava inarrivabile, la nuova ondata di corridori ultra-endurance ha trasformato una prova di sopravvivenza in uno sprint agonico di tre giorni senza dormire.

Duello di titani sulle Alte Vie

Il parterre di quest'anno è un campo minato per qualsiasi favorito. Con la conferma di specialisti del single track tecnico e della gestione del sonno, il focus è se l'esperienza di corridori come Damian Hall, un habitué della top 5, potrà contenere l'impeto dei giovani talenti che cercano di scendere sotto la barriera delle 66 ore. Il tracciato, un rompigambe circolare che attraversa 25 passi sopra i 2.000 metri, non perdona una transizione sbagliata nelle basi vita né un errore nell'idratazione.

L'ombra della fatica nel Tor des Glaciers

Mentre il grosso del plotone si prepara per il TOR330, i 200 eletti del TOR450 - Tor des Glaciers avranno già bruciato le prime navi. Questa modalità, che si snoda lungo le dimenticate Alte Vie 3 e 4, obbliga a una navigazione pura tramite GPS, senza segnaletica e in totale autonomia. Qui non c'è scia che tenga; è il corridore contro i ghiacciai. Le previsioni meteo annunciano cambiamenti bruschi in quota, il che potrebbe trasformare l'ascesa al Col Loson in una trappola di freddo e vento gelido.

Nella categoria femminile, l'asticella è nella stratosfera dopo l'esibizione di Katharina Hartmuth. La tedesca ha infranto la barriera delle 80 ore, lasciando chiaro che il muro psicologico del Tor è caduto. Quest'anno, la strategia delle favorite passa per il minimizzare le soste nei rifugi e attaccare nelle discese tecniche, dove le ginocchia subiscono il castigo di 24.000 metri di dislivello positivo. Non c'è spazio per la crisi; in Valle d'Aosta, se ti fermi troppo, la montagna ti divora.

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Eventi in questo articolo

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TOR450 - Tor des Glaciers

Courmayeur, Valle d'Aosta, Italia450 km+32.000 m
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TOR330 - Tor des Géants®

Courmayeur, Valle d'Aosta, Italia330 km+24.000 m