Dmitry Mityaev non è venuto a Bagà per una passeggiata nell'Alt Berguedà; è venuto a regolare un conto con il cronometro che dura da cinque anni. Dopo la sua esibizione nella scorsa edizione, dove il corridore russo è volato nell'ultimo parziale tra Sant Jordi e il traguardo della Salomon Ultra Pirineu 100k abbassando di oltre cinque minuti il tempo dello stesso Kilian Jornet in quel tratto, il record storico di 10:24:44 è oggi più minacciato che mai. La vera notizia nel paddock non è solo chi vincerà, ma se Mityaev sarà capace di mantenere quella cadenza infernale lungo i 6.600 metri di dislivello positivo per cancellare il primato del re del trail.
Il tracciato non perdona. Dalla partenza nella Plaça Porxada, il muro che sale fino al Niu de l’Àliga a 2.520 metri di altitudine emetterà la sua sentenza. Non è solo una questione di gambe, ma di gestione termica: le previsioni indicano un drastico calo delle temperature sulle creste del Cadí-Moixeró, con rischio di deboli gelate sulle vette più esposte. Chi non gestirà bene i cambi d'abbigliamento e il rifornimento in punti critici come Gósol, dove i corridori solitamente soffrono la temuta crisi dopo il passaggio dal Pas dels Gosolans, vedrà le proprie opzioni svanire tra single track e roccia tecnica.
Mentre l'attenzione si concentra sulla ultra, la Salomon Marató Pirineu 42k promette un ritmo vertiginoso. Dopo lo stratosferico record femminile di Julia Font l'anno scorso, scesa sotto le 4 ore e 5 minuti, la pressione sul gruppo d'élite è massima. I corridori affronteranno un terreno spaccagambe dove il drafting è inesistente e ogni strappo richiede una potenza di quadricipiti che solo gli eletti possiedono. Non c'è tregua nei 2.700 metri di ascesa accumulata di questa distanza Maratona, che si è consolidata come una delle più veloci e competitive del calendario europeo.
Lo spettacolo inizia venerdì con la verticalità pura della La Molina Nit Pirineu KV, un'ascesa notturna di 5 chilometri che metterà alla prova la soglia del lattato degli specialisti del chilometro verticale. Per chiudere il fine settimana, la Salomon Mitja Pirineu 21k offrirà velocità pura prima che il sipario cali di nuovo a Bagà. Ma tutti gli sguardi rimarranno puntati su Mityaev e su quel cronometro che non si ferma, cercando il momento esatto in cui la leggenda di Jornet sarà, finalmente, superata nel suo giardino di casa.