La mitica cima del Barbotto non è solo una rampa al 18% che brucia i quadricipiti; quest'anno, la 55ª edizione della Nove Colli si presenta come la redenzione definitiva di un territorio che sta ancora cicatrizzando le ferite delle alluvioni.
L'asfalto che sfida la storia
Cesenatico torna ad essere l'epicentro del granfondo europeo con un dispiegamento che recupera la sua essenza più pura. Dopo anni di incertezza e cambi forzati del tracciato per lo stato delle strade, la Long Route di 200 chilometri e i suoi brutali 3.814 metri di dislivello positivo torna ad essere il giudice di pace per i puristi del rapporto agile. Non è una marcia in più; è una battaglia contro il cronometro e contro la gravità stessa su quei muri che sembrano pareti verticali dove il drafting scompare e rimane solo il respiro affannato del ciclista.
La strategia nel Medium e l'occhiolino al cicloturismo
Mentre i big si giocano il prestigio nella distanza regina, la Medium Route di 137 chilometri si profila come una polveriera tattica. Con 1.872 metri di dislivello, il ritmo nelle prime ascese è solitamente asfissiante, eliminando chi non gestisce bene l'acido lattico prima di arrivare a metà percorso. L'organizzazione ha blindato la sicurezza nelle discese tecniche, punti critici dove la fatica suole giocare brutti scherzi ai meno esperti. D'altra parte, l'inclusione de Laltro Percorso, con i suoi 60 chilometri e appena 650 metri di dislivello, punta ad attrarre quel nuovo profilo di ciclista che preferisce lo slow cycling e il ristoro gourmet rispetto alla sofferenza estrema dei nove colli.
Il meteo annuncia venti da est che potrebbero indurire il rientro sulla costa, trasformando gli ultimi chilometri pianeggianti verso Cesenatico in un inferno per i gruppetti frazionati. Chi non conserva un grammo di forza per la pianura dopo aver superato il nono colle, rischia una crisi monumentale alle porte dell'Adriatico. La vigilanza sull'asfalto è totale: si mormora che il record della prova potrebbe vacillare se il gruppo di testa scollinerà il Polenta con meno di cinque minuti di ritardo sulla tabella di marcia.