La caccia alle Running Stones è arrivata al punto di ebollizione in Costa Azzurra, trasformando la Nice Côte d'Azur by UTMB in una vera e propria sfida dentro o fuori per l'élite mondiale. Con il calendario delle World Series agli sgoccioli, l'appuntamento francese è diventato l'ultima ancora di salvataggio per chi cerca di assicurarsi un posto nella finalissima di Chamonix 2027 senza passare dal sorteggio, portando il livello della start list a vette inaspettate per questo periodo della stagione.
L'inferno del Mercantour e il sogno della Promenade des Anglais
I riflettori sono puntati sulla Ultra Trail Métropole Nice Côte d'Azur - 100M. Non è solo una traversata di 165 chilometri; è un esercizio di sopravvivenza tecnica che parte da Auron per divorare 8.900 metri di dislivello positivo. I corridori affronteranno un terreno puramente alpino, con passaggi oltre i 2.000 metri dove l'aria si fa rarefatta, prima di lanciarsi in una discesa vertiginosa verso il Mediterraneo. I veterani del circuito avvertono: i primi 100 chilometri nel Parco Nazionale del Mercantour sono un costante spaccagambe che spesso presenta il conto sotto forma di una crisi profonda quando il caldo della costa inizia a farsi sentire nel tratto finale.
Duelli strategici sulle brevi distanze
Mentre gli ultrarunner gestiscono la loro agonia, la Roubion - Nice - 100K presenta un profilo di atleti molto più esplosivi. Qui, la gestione del ritmo sui 5.400 metri di ascesa sarà fondamentale per evitare il collasso sui single track tecnici che serpeggiano verso Eze. Nelle distanze 50K, sia da Levens che dall'iconica Eze, si prevede una battaglia a ritmi frenetici, quasi da maratona su strada negli ultimi chilometri pianeggianti, dove gli specialisti delle transizioni veloci faranno la differenza. L'organizzazione ha potenziato i punti di ristoro vista la previsione di un'alta umidità relativa, un fattore che potrebbe compromettere l'idratazione e causare crampi prematuri nell'ultima salita prima di avvistare il mare.
La logistica dell'evento si dispiega quest'anno con precisione chirurgica, collegando le vette innevate con le palme di Nizza. Per molti, tagliare il traguardo il 27 settembre non sarà solo un traguardo sportivo, ma la conferma che il proprio nome sarà sulla linea di partenza del Mont-Blanc il prossimo agosto.