Le previsioni di temporali e un terreno saturo d'acqua nella regione di Salisburgo hanno trasformato la vigilia della mozart 100 by UTMB in un rompicapo tattico per i favoriti. Non è solo la fatica accumulata; c'è il rischio reale che il tracciato di 119 chilometri e i suoi 5.400 metri di dislivello positivo si trasformino in una trappola di fango dove i bastoncini saranno, più che un appoggio, uno strumento di sopravvivenza. L'organizzazione monitora da vicino i passaggi sullo Zwölferhorn, dove le raffiche di vento potrebbero costringere ad attivare il protocollo di maltempo, alterando il profilo tecnico della gara regina.
Duello tra titani nel fango
Tutti gli sguardi convergono sulla linea di partenza in Plaza de la Residencia. Lo scontro diretto tra gli specialisti del tecnico e i corridori di pura potenza segnerà il ritmo fin dai primi chilometri. Con un dislivello accumulato che non dà tregua, specialmente nel tratto critico dopo il passaggio dal lago Fuschlsee, la gestione delle riserve di glicogeno sarà vitale per evitare la temuta crisi nell'ultimo terzo di gara. La mozart Ultra di 72 chilometri non è da meno in quanto a intensità, presentando un single track che, con le piogge recenti, richiederà una tecnica di discesa impeccabile per non compromettere i quadricipiti prima del tempo.
La velocità si dà appuntamento nella distanza breve
Mentre gli ultrarunner soffrono alle quote elevate, la mozart Marathon si profila come la gara più esplosiva del weekend. Con 39 chilometri e 1.650 metri di ascesa, il ritmo di testa si preannuncia asfissiante fin dallo sparo iniziale. I corridori con un passato nell'atletica su strada cercheranno di imporre un passo di crociera nelle sezioni pianeggianti, mentre i puristi del trail tenteranno di rompere la gara nelle ascese più verticali. Nella distanza di 28 chilometri, la mozart Half Marathon, la lotta per i punti dell'UTMB Index ha attirato un cast di giovani talenti che vedono in questo percorso lo scenario ideale per dimostrare che la potenza aerobica può piegare anche il terreno più spaccagambe della Baviera. L'umidità relativa, vicina al 90%, sarà il fattore invisibile che determinerà chi taglierà il traguardo nel centro storico e chi rimarrà bloccato sui sentieri alpini.