È possibile scendere sotto le otto ore in un IRONMAN femminile senza aiuti esterni? Questa è la domanda che aleggia nel bacino dell'Alster mentre l'élite mondiale sbarca all'IRONMAN Hamburg. Dopo lo stratosferico 8:03:13 di Laura Philipp dello scorso anno, il circuito tedesco si è consolidato come la pista d'atletica del triathlon mondiale, un tracciato disegnato chirurgicamente per frantumare il cronometro.
Il Campionato Europeo: Un duello per la corona
Amburgo non è solo una gara in più nel calendario; questa domenica funge da Campionato Europeo femminile e sesta tappa delle IRONMAN Pro Series. La start list è, semplicemente, una dichiarazione di guerra. L'attuale campionessa del mondo, Solveig Løvseth, arriva con il coltello tra i denti dopo la sua esibizione in Texas, pronta a dimostrare che la sua vittoria a Kona non è stata un caso. Di fronte a lei, l'idolo locale Laura Philipp cerca l'hat-trick in casa, forte di una frazione di corsa che solitamente trasforma la maratona finale in un supplizio per le avversarie.
L'incognita Lucy Charles-Barclay
Tutti gli sguardi sono puntati anche sul molo di Jungfernstieg, sperando di confermare la presenza di Lucy Charles-Barclay. La britannica, sirena indiscussa del circuito, potrebbe far esplodere la gara sin dalla prima transizione se decidesse di imporre il suo ritmo infernale in acqua. Con India Lee e Holly Lawrence nel mix, il gruppo di testa promette di spingere watt da capogiro in una frazione ciclistica che è un autentico spacca-gambe mentale: 180 chilometri piatti come una tavola, dove la posizione aerodinamica è non negoziabile e il vento del nord spesso emette la sentenza definitiva.
Il tracciato di 226,2 chilometri è una trappola di velocità. Il segmento di nuoto nel Binnenalster e Außenalster è solitamente veloce, ma è nel settore ciclistico, attraversando il ponte Kohlbrandbrücke, che si vincono o si perdono le opzioni di podio. Se il vento darà tregua, le atlete entreranno in T2 con tempi da record, lasciando che la maratona pianeggiante di quattro giri intorno al lago decida chi si aggiudicherà i 5.000 punti delle Pro Series e uno dei sei posti per il Mondiale di Nizza. Ad Amburgo, non si va in crisi; si abbatte il muro a ritmo di record.