L'ombra del Poggio di Sanremo non intimidisce solo i ciclisti della Primavera; questa domenica, la frazione ciclistica del Challenge Sanremo si conferma il giudice implacabile di una prova che rifugge il drafting per abbracciare l'agonia pura. Con 1500 metri di dislivello positivo concentrati in un tracciato spaccagambe, la distanza Middle (113 km) ha smesso di essere un semplice triathlon di media distanza per trasformarsi in una cronoscalata mascherata, dove gli specialisti dei watt-al-chilo hanno l'opportunità di distruggere i passisti puri prima di toccare il lungomare.
Il fattore tecnico: Discese al limite e transizioni critiche
Non è comune trovare nel circuito europeo una frazione bike così selettiva. Gli atleti che affronteranno la Middle Distance e l'AquaBike questo 4 ottobre sanno che la gara si vince in salita, ma si può perdere nelle discese tecniche verso la Riviera dei Fiori. L'asfalto italiano, a volte traditore e sempre esigente, obbligherà a una gestione della potenza millimetrica per non arrivare in crisi totale a una mezza maratona che, seppur pianeggiante, diventa eterna dopo il castigo lombare delle rampe precedenti. L'assenza di scia grazie alla durezza del terreno garantisce una battaglia vera, uomo contro uomo, donna contro donna, senza l'ausilio del drafting.
La versatilità dello Swim & Run e l'esplosività dello Sprint
Mentre i riflettori sono puntati sulla resistenza estrema, sabato 3 ottobre servirà da termometro con lo Swim & Run. È qui che la tecnica di ingresso e uscita dall'acqua segnerà la differenza nelle distanze di 5 e 12.9 chilometri, un formato che guadagna adepti per il suo ritmo frenetico e l'assenza di transizioni convenzionali. Da parte sua, lo Sprint di domenica attirerà i profili più esplosivi, capaci di mantenere la soglia anaerobica vicina al collasso per poco più di un'ora di competizione. L'organizzazione ha blindato il percorso per assicurare che, dal primo uomo in acqua fino all'ultimo frazionista della Middle Distance Relay, la sicurezza nei punti ciechi della costa ligure sia assoluta, permettendo agli élite di rischiare in ogni traiettoria senza voltarsi indietro.